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Lunedì 14 febbraio: Poste Italiane

BOICOTTIAMO IL GREEN PASS NEI LUOGHI DEL SERVIZIO PUBBLICO E IN OGNI DOVE!

Lunedì 14 febbraio siamo stati all’ufficio postale di Largo Preneste. Questo il testo del volantino che abbiamo diffuso.

BOICOTTIAMO IL GREEN PASS NEI LUOGHI DEL SERVIZIO PUBBLICO E IN OGNI DOVE!

I diritti sociali non possono essere sottoposti a un’autorizzazione!

Non può esistere un lasciapassare per vivere!

Hanno chiuso le scuole e lasciato aperte le fabbriche, perché “il futuro dipende dal profitto, non dalle persone”… e quel futuro è arrivato: la “nuova normalità”, fatta di aumenti delle bollette e carovita, sfratti, sospensioni e licenziamenti, alienazione e psichiatrizzazione anche dei più giovani, digitalizzazione e controllo sociale…

Gli effetti devastanti della pandemia sulle condizioni di vita di milioni di persone in tutto il mondo occidentale sono conseguenza diretta definanziamento e della privatizzazione di tutti i servizi pubblici: dalla sanità all’istruzione, dai trasporti alla luce, al gas, alle poste.

Il green pass non serve a contenere i contagi, e mentre molti Stati europei lo aboliscono, in Italia se ne potenziano le funzioni, affidandone la gestione all’Agenzia delle Entrate. Ma cosa c’entra il Ministero delle Finanze con la salute collettiva???

Il green pass è una misura punitiva per chi non ha obbedito alle imposizioni governative e una misura classista, che scarica i costi della crisi sanitaria sui singoli.

In questi due anni di pandemia la diseguaglianza sociale nel nostro Paese è cresciuta vertiginosamente: 13 nuovi miliardari a fronte di 1milione e 400mila persone cadute in povertà.

Il green pass alle poste è particolarmente ignobile, non solo perché impedisce l’uso di un servizio che dovrebbe essere, a prescindere, gratuito per tutti, ma anche perché non consentire di ritirare lo stipendio o la pensione significa ridurre in povertà intere famiglie.

Il green pass è uno dei primi tasselli della digitalizzazione totale e forzata della società. Una società sempre più alienata, fatta di persone isolate, depresse, rassegnate… e quindi più facili da controllare! Una società in cui il Governo pretenderà di controllare anche come spendiamo i nostri soldi, perché quando aboliranno il contante, tracceranno e giudicheranno la legittimità di ogni nostra spesa… Non stanno forse già decidendo per noi cosa è essenziale e cosa è superfluo??? La pasta sì, le sigarette no…

Il green pass è la prima tappa verso la patente a punti “del buon cittadino”.

RIFIUTAMOCI DI ESPORRE ED UTILIZZARE IL LASCIAPASSARE, NON PERCHÉ CI LASCIA FUORI, MA PERCHÉ NON SIAMO DISPOSTI A PAGARE IL PREZZO DI UNA SOCIETÀ ALIENATA, DEPRESSA E DIVISA.

ADESSO TOCCA A CHI NON SI È VACCINATO DOMANI POTRÀ TOCCARE A CHI NON SARÀ IN REGOLA CON I PAGAMENTI DELLE BOLLETTE, DELLE TASSE, DEI MUTUI, DEI PRESTITI… POTRÀ TOCCARE A CHIUNQUE!

Assemblea romana contro il green pass

nogreenpassroma.org